Confedilizia, stabilizzare la cedolare secca sugli affitti commerciali

Fabio Frascella

Scritto da

Data

25 Dicembre 2018

Categoria

News

Confedilizia, stabilizzare la cedolare secca sugli affitti commerciali. La legge di Bilancio attualmente in discussione in Parlamento contiene interessanti novità tra cui la cedolare secca sugli affitti commerciali.

Capiamo meglio in cosa consiste e cosa comprende.

Cedolare secca sugli affitti commerciali

La cedolare secca:  si tratta di una misura fortemente voluta dalla Confedilizia.

L’articolo 9 del disegno di legge di Bilancio 2019 “Cedolare secca sul reddito da locazione di immobili ad uso commerciale” prevede la possibilità di usufruire del regime agevolato della cedolare secca del 21% anche per i locali commerciali nel 2019, invece della tassazione ordinaria Irpef.

Cedolare secca sugli affitti commerciali

Cedolare secca sugli affitti commerciali

I requisiti per poter usufruire della cedolare secca sono:

  • I contratti d’affitto commerciali dovranno essere stipulati nell’anno 2019. Il regime non si applica i contratti stipulati per il prossimo anno, qualora alla data del 15 ottobre 2019 ne risulti già in essere un precedente tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile.
  • oggetto del contratto dovranno essere gli immobili classificati nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) e delle relative pertinenze, categoria Catastali c72 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle scuderie e rimesse) e C/7 (tettoie chiuse e aperte) se congiuntamente locate.
  • i negozi dovranno avere una superficie fino a 600 m2, al netto delle pertinenze.

In mancanza di una stabilizzazione, dice la Confedilizia, la misura potrebbe mettere a rischio “la realizzazione degli stessi obiettivi del Governo,  verosimilmente consistenti nel favorire la reimmissione sul mercato di locali commerciali abbandonati.”

“Ė facile prevedere, infatti, che i nuovi contratti relativi a tali locali saranno stipulati – nella migliore delle ipotesi – ad anno ampiamente iniziato”

Questo in virtù della necessità di ristrutturazione di locali sfitti da molto tempo, sia per la trattativa da intrattenere tra proprietario e affittuario. 

Con la cedolare secca sugli affitti commerciali, Confedilizia, chiede anche che i negozi sfitti vengano esentati dall’Imu.

 

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