Dimmi dove vivi e ti dirò qual è il rischio sismico, idrogeologico e vulcanico: La mappa dei comuni italiani a rischio

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Data

11 Settembre 2017

Categoria

News

Quindi, dimmi dove vivi e ti dirò qual è il rischio sismico idrogeologico e vulcanico

 

La mappa dei comuni italiani a rischio sismico

 

Gli ultimi anni si è notato un aumento delle attività sismiche, idrogeologiche e vulcaniche davvero notevole. Trattandosi di una terra giovane, l’Italia è infatti spesso soggetta a continui cambiamento geologici che comportano l’insorgere di numerose attività di vario genere come terremoti, eruzioni vulaniche e dissesti di distese fluviali.

 

Con questa maggiore attenzione verso questi fenomeni, sono tante le indagini che sono state effettuate sul territorio per cercare di capire dove sia effettivo il rischio di queste calamità naturali.

 

 

Oggi siamo qui proprio per cercare di creare sia la mappa dei comuni italiani a rischio sismico che la mappa dei comuni italiani a rischio idrogeologico e vulcanico per poter comprendere se, le zone in cui viviamo, sono a rischio o meno e quali sono i fenomeni che hanno più probabilità di verificarsi e si ritrovano in particolari condizioni di rischio.

 

Quali sono i rischi?

 

Per quanto riguarda il rischio idrogeoligico, recenti studi hanno attestato che, a causa della grande presenza di corsi fluviali e di molti parametri che vanno a definire queste zone, per una serie di motivi legati anche e soprattutto alla conformazione geologica del territorio, i comuni che sono più a rischio sono quelli di Lombardia, Piemonte e Campania. Nello specifico, i comuni piemontesi di Torino e Cuneo sono quelli che presentano un elevato rischio idrogeologico; i comuni lombardi a rischio risultano essere invece quelli di Pavia, Sondrio e Lodi. Per quanto riguarda la Campania, il rischio appartiene ai comuni di Salerno e quello di Avellino.

 

Mappa dei comuni italiani a rischio sismicoPer quanto riguarda invece il rischio sismico, la zona appenninica è sicuramente quella a rischio più elevato e, purtroppo, i continui terremoti degli ultimi anni, ne sono una triste testimonianza.

Nello specifico, i comuni a rischio sono quelli appartenenti a Friuli, Umbria, Abruzzo, Molise, Marche, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, ossia le regioni che contengono le porzioni più ampie di zone ad alta criticità.

Qui non si tratta di alcuni comuni a rischio ma di vere e proprie porzioni di territorio ad elevato rischio sismico.

Per quanto riguarda il rischio vulcanico, le principali fonti di preoccupazioni si trovano in Campania e in Sicilia, con i due vulcani italiani più pericolosi: il Vesuvio e l’Etna.

 

I comuni però più a rischio della penisola meridionale, sono sicuramente quelli vesuviani: si tratta di 25 comuni che si trovano alle pendici del Vesuvio e, a causa della mancanza di un reale piano di evacuazione e alla scarsa presenza di fabbricati antisismici, risultano essere altamente a rischio. Sempre in Campania, altra fonte di preoccupazione è la zona dei Campi Flegrei, con il vulcano Solfatara in continua attività e ad alto rischio eruzione che mette a repentaglio, più nello specifico, il comune di Pozzuoli e le zone limitrofe.

 

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