Tassa Airbnb: le nuove regole per gli affitti brevi

Scritto da

Data

4 Settembre 2017

Categoria

News

Chi pagherà la nuova tassa

Tassa AirBnbIl primo giugno 2017 sono entrate in vigore le nuove disposizioni riguardanti la la tassa Airbnb sugli affitti brevi. La nuova Tassa Airbnb è dunque diventata legge e le notevoli modifiche introdotte hanno generato non poche polemiche da quanti si sentono colpiti dal provvedimento: tutti coloro che affittano il proprio appartamento per le vacanze e quanti gestiscono un’attività di Bed & Breakfast senza far ricorso alla partita Iva.
Tenendo conto che gli affittuari di appartamento sono da sempre tenuti al versamento fiscale tramite Irpef o cedolare secca, va sottolineato che la tassa Airnbnb e le nuove regole per gli affitti brevi affitta un immobile riguardano esclusivamente chi affitta il proprio appartamento per periodi limitati.

 

Cosa cambia

Per stanare chi affitta un immobile evadendo le tasse è stata modificata la modalità in cui queste saranno riscosse. I contratti riguardanti case affittate per le vacanze saranno comunicati all’Agenzia delle Entrate direttamente dai gestori di siti web, e Airnbnb è proprio uno di questi, oppure dalle Agenzie immobiliari o da chiunque altro funga da intermediario. Questi opereranno direttamente sui canoni incassati una ritenuta del 21%. La legge, tuttavia, non ha ancora chiarito se Bed & Breakfast e case affittate per le vacanze dovranno versare questo 21% come acconto o come sostituto d’imposta, anche se la prima ipotesi pare essere quella più accreditata. Saranno soggetti al 21% di cedolare secca tutti i contratti con durata inferiore ai 30 giorni sia che riguardino locazioni, contratti di godimento di un immobile a titolo oneroso e sublocazioni.

Legge antievasione

AirBnb
La tassa Airbnb e le nuove regole per gli affitti brevi, che riguarderà anche i contratti che prevedono la pulizia dei locali affittati e la fornitura di biancheria da letto e da bagno e di servizi vari, mira quindi a contrastare l’evasione fiscale da parte di questa tipologia di affittuari.
Considerando che gli Airnbnb, anche nel nostro Paese, stanno prendendo sempre più piede si può pensare che la la tassa Airbnb sugli affitti brevi porterà considerevoli incassi dell’Agenzia delle entrate.

 

Print This Post

Condividi

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi